Da Giugno 2013, mi ricorda Strava, l’ho fatta 32 volte. Un pò perché mi piace, un pò perché è al sole anche d’inverno, un pò perché la giusta distanza per fare una salita a portata di pausa pranzo. La salita di Rovenna la conosco a memoria, potrei descrivere ad ogni chiusi tutti i tornanti e dirti in ogni momento la pendenza senza guardare il Garmin. E’ la cartina tornasole del mio stato di forma, so che vado forte li, dove non ci sono altri fattori che influenzano il risultato, vuole dire che sto bene. Il mio tempo migliore l’ho fatto nel 2014, anno nel quale avevo fatto il giro di Sardegna e mai stavo preparando per la Parigi Roubaix. 13 maggio 2014, oltre 17 di media, 169 bpm. E questo è il motivo per il quale mi sta anche un pò sulle palle. Conoscendola a memoria e sapendo che il tempo indica il mio effettivo stato di forma, la faccio sempre a tutta. E pur conoscendola a memoria, mi faccio sempre prendere dall’entusiasmo e poi crollo sul finale, arrivando alla fine a fuori tutta, con dolori alla bocca dello stomaco. Ogni volta dico che non la devo più fare, perché finisco per fare troppa fatica e dopo devo comunque tornare in ufficio. E ogni volta prima di prenderla dico che la farò piano ma poi ci casco.
Per chi non la conoscesse, è la parte iniziale della salita che porta al Bissino, una delle vette più frequentate a Como con i suoi circa 1.000 metri di dislivello. La Rovenna è lunga 3,6 km, con una pendenza media del 6%, che fa 226 metri di dislivello. Scopritela, pedalatevela e godetevela senza guardare il tempo!
Clicca qui per vedere il segmento su Strava
PS: per dovere di cronaca, il KOM è Samuele Porro, campione italiano cross country e marathon di MTB, che l’ha percorsa a poco meno di 23 di media.


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