Come ho premesso nel titolo, non è un itinerario che mi fa impazzire, ma nell’ultimo mese è la torna volta che mi ritrovo a farlo, oggi in senso orario, altre volte in senso antiorario. Non mi piace sopratutto il tratto da Porlezza a Croce, freddo, umido e teatro delle sgasate dei locali, noti per investire tutti i loro risparmi nel tuning delle loro Fiat Punto. Quei 15 chilometri li passi incrociando le dita, sperando che il Vette della Valsolda non abbia ancora iniziato il giro di bianco sporco in tutti i bar della zona. Il giro è comunque buono per l’inverno, 95 km e poco meno di 1.000 metri di dislivello, senza grosse salite e quindi senza lunghe discese nelle quali prendere freddo. Il giro di oggi è stato impreziosito dalla compagnia dei Pro Paolini e Gasparotto, gentili e disponibili ad avere a ruota gentaglia arrancante. Al di là del piacere in se, è pazzesco come stare alla loro ruota ti dia l’impressione di non andare neanche fortissimo, ma poi guardi su Strava e sei pieno di coppe: la dimostrazione che l’andatura regolare, senza strappi, paga sia come piacere che come tempi.
Posted by Gio
Terzino sinistro per indole, ciclista per esigenze di salute, comincia a pedalare dopo aver sfondato la soglia dei 100 kg. Si appassiona alla bici e tenta di dimagrire per andare meno piano in salita. Ossessionato dalla tecnologia scopre Strava, dal quale sta tentando di disintossicarsi. Pedala sua una BMC RoadMachine con Campy Record EPS Disc e Bora.


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