Incredibilmente spesso mi capita di vedere ciclisti su bici da 10.000 euro pedalare con improbabili strati di giacchini antivento, intimo della nonna, guanti di lana sempre della nonna e/o fascette antisudore che non vedevo dai tempi in cui Bjorne Borg dominava al Roland Garros.

Che con 20-25 °C una maglietta o l’altra non ti cambino la giornata o quantomeno che una bici di qualità superiore dia più soddisfazione di una bella maglietta traspirante posso anche ammetterlo; che quando piove un cicloamatore faccia meglio a starsene a casa sono (o meglio ero) il primo a dirlo.

Poi però, come nel mio 2016, ti capita di programmare la stagione con la Strade Bianche e la Mallorca 312 e, secondo la legge di Murphy, la settimana prima di entrambe iniziano ad arrivare allarmi meteo pioggia da tutti i siti dell’universo mondo. Oppure di puntare a qualche classica del nord, dove il rischio pioggia ad aprile è belo alto.

E allora che fare? Starsene chiusi in un albergo di Roubaix ?

Pioggia sulla Strade Bianche …

Decisamente no. Nell’epoca post Gabba proteggersi dalla pioggia non è più impresa impossibile, anche senza spendere una fortuna; né avere una maglia calda abbastanza da proteggere dal freddo della mattina e traspirante quanto basta per evitare una sauna quando il sole si alza.

Una Castelli Gabba originale costa 190 euro, non poco, ma certamente una somma ragionevole rispetto al costo complessivo dell’attrezzatura di qualsiasi ciclista; tanti o pochi, sono comunque soldi che non ho rimpianto quando una macchina e una pozzanghera mi han fatto il classico sciacquone fantozziano, dal quale sono uscito perfettamente asciutto sul torace e fradicio su gambe e avambraccia … vedere questo video per credere …

Con circa la metà si può comprare una Idro di Marcello Bergamo, che abbiamo testato con ottimi risultati alla Paris Roubaix Challenge, oppure prodotti simili sul sito della Ekoi, marchio che in Francia va per la maggiore, oppure altri ottimi prodotti in qualche outlet di abbigliamento bici. Con una trentina di euro si trovano copriscarpe impermeabili (dico … 30 euro ti fanno la differenza tra pedalare 11 ore con i piedi asciutti oppure fradici e stiamo anche qui a parlarne?), con altrettanto dei guanti e/o dei manicotti impermeabili.

E Mallorca 312 sotto la pioggia

Qualunque sia il vostro budget per il ciclismo, per godersi davvero le pedalate è sempre meglio investirne una parte ragionevole in un abbigliamento adatto a tutte le condizioni meteo, anche a costo di rinunciare a qualcosa sulla bici; un abbigliamento adatto vuol dire godersi di più la bici, poter uscire senza troppe angosce anche con tempo incerto e soprattutto non avere rimpianti sulla linea di partenza di una gran fondo bagnata (o forse nella hall dell’albergo, guardando quelli che hanno preso il via belli fasciati nella loro Gabba mentre tu fai le valigie per tornare a casa).

Morendo di freddo su una bici da 10.000 euro, d’altra parte, non si è mai divertito nessuno.

La Marcello Bergamo Idro fa il suo ingresso trionfale al velodromo di Roubaix

Forse niente che è stato inventato fino ad oggi sarebbe stato sufficiente a salvare dal freddo quei poveracci che si son fatti la tappa del Gavia del 1988, ma da quando ho la Gabba le mie domeniche di pioggia sono comunque passate dalla modalità depressione da divano guardando fuori dalla finestra in attesa che spiova alla modalità giro in mtb nei boschi, tornando ancora asciutto dove serve.

E’ già quanto basta per giustificare l’investimento.

Posted by Simo

Sono Simone Frassi, comasco, avvocato civilista, viaggiatore (www.2wd.it), delle bici mi piace tutto, l'allenamento duro, le passeggiate senza fretta con gli amici, l'oretta in pausa pranzo, gli assalti ai miei PR su Strava, le chiacchierate in sella, la ricerca di strade nuove, le gare dei pro, le nuove tendenze di stile, le gite in mtb, l'esplorazione delle città in bici; le uniche cose che non sopporto sono l'agonismo di chi alle GF è pronto a tutto per guadagnare la posizione in classifica che gli consentirà di arrivare 3.000mo e (pur rendendomi conto benissimo che non sono fatti miei) la mancanza di ispirazione chi fa sempre lo stesso giro, come un criceto sulla una ruota (salvo che si tratti di girare a 40 km/h sul circuito di Monza). Email: simo@bklk.it Strava: https://www.strava.com/athletes/807017

6 Comments

  1. Thanks for your post. Can the Marcello Bergamo Shirt be bought online (there is no way i can add it to the shopping cart) or is it only available in Italy?

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    1. I’m been informed they are shipping just to Italy.
      Anyway, write them – info@marcellobergamo.it – and they will address you to a local dealer where you’ll be able to buy everything you want.
      Enjoy your shopping!

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  2. Ciao!!
    Sto giusto valutando l’acquisto di un antipioggia un po’ più consistente della mia mantellina. Ho visto giacca gore Tex, alla modica cifra di 280 euro!! Che ne pensate, invece, di Fiandre di Sportful? O di un brand straniero che si chiama Vaude??

    Grazie 1000!! Francesca

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    1. Mi spiace, non abbiamo provato nessuno dei tre.
      Sportful è dello stesso gruppo di Castelli, quindi do per scontato sia di ottimo livello; Vaude non conosco.
      Quanto ai 280 euro per la Gore, se non ci fossero alternative potrei anche pensare di spenderli, ma visto che a molto meno si trovano prodotti ottimi, starei su quelli citati da noi o su una Fiandre.

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    2. I have bought the Gore Bike wear Packlite Shell Jacket (at a reduced price). The Material is good, but the zipper broke after two years! I would not buy the product again.
      Vaude is said to offer good quality at an affordable price. It is very popular amongst Germans. (I haven’t tried it yet).
      Endura is also a very popular brand from Scottland.

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  3. […] un abbigliamento giusto, tutto si fa, che ci sia sole o pioggia; il punto, semmai, è un […]

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