Di salite lunghe, dure e mitiche al mondo ce ne sono tante.

Mentre tutte le altre si assomigliano un po’ tra loro, solo sul Mont Ventoux sembra di essere sulla luna.

E solo sul Mont Ventoux il ciclismo ha vissuto infiniti momenti epici e la tragedia della morte (a proposito, per quanto si sia in “gara” un pensiero passando davanti alla stele in memoria di Tommy Simpson è sempre d’obbligo), solo per la bolgia infernale in cui si trasforma il Ventoux ogni volta che passa il Tour una maglia gialla ha tagliato il traguardo correndo a piedi per l’ultimo km, solo sul Ventoux Pantani ha provato il sapore della gloria e quello dell’umiliazione di una vittoria regalata, solo il Mont Ventoux è così leggendario da far passare alla storia anche chi ha dovuto salire a zig-zag per guadagnarsi la vittoria e solo vincendo sul Ventoux un gregario è riuscito a far ingelosire il suo capitano al punto da farsi licenziare a fine stagione.

Questo, per la verità, è quello per cui il Ventoux è famoso, ma non è tutto; io trovo altrettanto belle le stradine nella macchia mediterranea profumata di mirto che si trovano alla base della montagna e l’atmosfera da landa desolata che rimane in vetta dopo che il Tour è ripartito per le Alpi o i Pirenei.

In ogni caso nessuna montagna ha un richiamo forte come il Ventoux quando ci passa una carovana ciclistica e, contemporaneamente, nessuna montagna deve la sua fama al ciclismo come il Mont Ventoux; chi sale qui – in macchina o in bici – lo fa con grande rispetto per la montagna e per la bici (e non è poco se devi convivere con le auto).

Insomma, che si debba combattere per la maglia gialla o semplicemente pedalare nella natura, il Ventoux è unico, uno “scalpo” che ogni ciclista dovrebbe avere nel suo palmares.

E allora, per il nostro programma granfondo 2017, la scelta è molto facile: circoletto rosso sulla GFNY del Mont Ventoux.

La scelta diventa molto più difficile quando si tratta di scegliere tra le due GFNY sul Mont Ventoux … meglio la GFNY Mont Ventoux , una “normale” gran fondo di un giorno con arrivo ovviamente in cima al Ventoux (127 km, oltre la discesa al rientro, e 3.600 D+), o la GFNY Provence, ciclosportiva in 3 tappe che esplora tutta la zona ed ovviamente ha il suo piatto forte nella scalata al Ventoux (circa 350 km e circa 7.000 mt. D+ distribuiti sui 3 giorni) ?

Beh, visto che noi BLKL siamo in tre, dividendoci lo “sforzo” si possono fare tutte e due; io, che sono sicuro che apprezzerò la macchia mediterranea della Provenza tanto quanto la salita al mitico Ventoux, punto deciso sulla 3 giorni, che peraltro ha un prezzo molto ragionevole rispetto a tanti altre offerte analoghe (circa 550 euro, tutto incluso) … con 350 km in 3 giorni sono sicuro che avrò modo di godermela a sufficienza.

Meditate gente, meditate. E unitevi a noi.

Posted by Simo

Sono Simone Frassi, comasco, avvocato civilista, viaggiatore (www.2wd.it), delle bici mi piace tutto, l'allenamento duro, le passeggiate senza fretta con gli amici, l'oretta in pausa pranzo, gli assalti ai miei PR su Strava, le chiacchierate in sella, la ricerca di strade nuove, le gare dei pro, le nuove tendenze di stile, le gite in mtb, l'esplorazione delle città in bici; le uniche cose che non sopporto sono l'agonismo di chi alle GF è pronto a tutto per guadagnare la posizione in classifica che gli consentirà di arrivare 3.000mo e (pur rendendomi conto benissimo che non sono fatti miei) la mancanza di ispirazione chi fa sempre lo stesso giro, come un criceto sulla una ruota (salvo che si tratti di girare a 40 km/h sul circuito di Monza). Email: simo@bklk.it Strava: https://www.strava.com/athletes/807017

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