Mancano solo due giorni alla Stelvio Santini e le sensazioni non sono proprio positive.

Al Passo dello Stelvio i muri di neve da brivido...

Al Passo dello Stelvio i muri di neve da brivido…

Prima di tutto il tempo. Nell’ultima settimana ogni volta che ha iniziato a piovere ho pensato a come quest’acqua fosse neve lassù oltre le nuvole a 2.758 metri del passo. Do un’occhiata alla webcam posta al valico e guardo la strada che si inerpica sgombra da neve, poi guardo il termometro e leggo temperature a cui quest’inverno non ho mai preso in considerazione di uscire in bici (anche perché non sono mai state raggiunte…). Guardo le macchine e i tavoli ricoperti da una spruzzata di neve e mi vengono i brividi, sì di freddo!

E la forma? I tempi sulle mie salite di riferimento non sono già più gli stessi pre-Mallorca312 ma neanche quelli post… La pioggia, ma anche la sensazione di aver conseguito l’obiettivo, mi hanno fatto rilassare e le uscite non sono state così continue come avrebbero dovuto essere. Anche l’alimentazione molto curata prima, ora è virata verso le grigliate e le cene di questo inizio di primavera, con annesse bollicine e birrette fresche.

E poi mi devo anche vestire. Già che cosa mettersi a quasi 3.000 m dopo (spero) aver raggiunto il traguardo? Pensavo alla tutta da sci, ma poi sul forum ho letto che ci si può limitare a:

– Zaino (fondamentale dove mettere tutto e scendere comodi e non con una sacca che rischia di finirvi tra le ruote);
– Cambio intimo, su troverete te caldo e crostata (forse), meglio essere asciutti;
– Giacca Castelli in WS;
– Guanti invernali;
– Puntali scarpe o copriscarpe per eventuale pioggia in discesa;
– Scaldacollo per ripararsi dall’aria;
– Maglietta asciutta;
– Paclite o mantellina.
– Calze, nel caso piovesse nel salire almeno avrete il cambio asciutto;
– Sottocasco.

Insomma mi tocca svuotare il guardaroba e metterlo in borsa. Già perché per chi non lo sapesse si può ricevere una borsa con i propri indumenti all’arrivo al Passo, così da evitare di arrivare a Bormio in piena ipotermia…

Ma poi durante la granfondo? Gabba? Smanicato? Maglia Isadore? Maglia intima lunga o corta? Copri ginocchia si o meglio leggeri per quando piove? Giacca anti-pioggia? Guanti lunghi o corti?

Insomma tante domande a cui non riesco a dare una risposta. Di sicuro c’è che il Mortirolo può aspettare, per la mia prima lo Stelvio basta e avanza…!

Posted by Max

Ciclista da quando è nato. Ha provato la sua prima bici da corsa nel 2015 perché si erano esauriti gli sport da lui praticabili e ne è rimasto folgorato: "posso tornare a fare sport senza soffrire di tendinopatia!", per poi tornare a soffrire sulle salite attorno al lago di Como. Lavora in aziende digitali da vent'anni e pratica anche la vela (senza soffrire). Ha una Wilier GTR 2015, una Passoni XXTi Campy Super Record + Bora e una Canyon Neuron. Scrivigli a max@bklk.it

One Comment

  1. […] uccise decine di persone. Lo supero con fatica, anche se non dovrei, inizio a pormi qualche domanda sulla mia condizione, ma mi dico che sarà stata la pendenza. Scollino e in discesa mangio e bevo. Mi accorgo che ormai […]

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