“Non salirò mai sui rulli a pedalare, MAI!”. È stato il mantra che ho raccontato a chi mi diceva che prima o poi mi sarei ritrovato in una camera a spingere su dei tristissimi rulli, di fronte a un muro anonimo e con il rumore simile a un phon che accompagna le pedalate. MAI. Pedalerò anche sotto-zero ma nessuno riuscirà a rinchiudermi in una stanza quando fuori c’è il sole.

Poi è arrivato il Drivo di Elite e le cose sono cambiate radicalmente e sono già alla quinta “uscita”.

Il Drivo è il top di gamma dei rulli di Elite, definito come un home trainer, perché chiamarlo rullo è assolutamente riduttivo. Incorpora tantissima tecnologia tra cui un sensore (anzi due) per la misurazione dei Watt e si collega al mondo esterno sia con tecnologia Ant+ sia con Bluetooth.

Lo scatolone con cui arriva a casa è di quelli importanti sia per dimensioni sia per peso. Questo concentrato di tecnologia pesa 16Kg con un volano di 6Kg che garantisce una performance della pedalata che simula alla perfezione quella della bici su strada. Arriva a farti spingere come se fossi sul muro di Sormano, con pendenze virtuali che arrivano al 24%!

Il Nintendo NES

Il Drivo ha un design secco e retrò, con degli angoli vivi e dei particolari che garantiscono una performance e un senso di stabilità molto elevato. Ma se c’è un particolare migliorabile è proprio l’impatto visivo del prodotto: un grigio abbastanza anonimo e linee che non comunicano l’idea che all’interno ci sia la tecnologia che rende il Drivo uno dei migliori rulli presenti sul mercato. Mi ricorda tanto il NES della Nintendo anni ’80, o per chi non fosse vicino al mondo dei videogiochi le linee sono quelle dell’auto di Walter White in Breaking Bad: mancano di stile.

Considerando che è un prodotto assolutamente made in Italy, dove con il design abbiamo costruito un’identità industriale, e che spesso finisce nelle camere e nei salotti di ciclisti attenti al design anche della pipa del manubrio, diciamo che si potrebbe fare meglio, anche considerando il fratello minore, il Direto: molto più vicino ai design di prodotti della concorrenza.

Una volta montata la cassetta con il marchio del gruppo e con il numero di pignoni corretto, da notare come sia possibile usare anche mountain-bike e bici da strada con perno passante, si è subito pronti a collegare la pedalata al software di Elite o a quelli che ci fornisce il mercato. Ma questa è un’altra storia che merita un approfondimento tutto suo… Nel pacchetto che si acquista con il Drivo è incluso anche un abbonamento senza limiti di tempo a tutti i software forniti da Elite, il che non è poco, anzi!

Scendendo nel dettaglio tecnico, si tratta di un rullo direct-drive per cui è bene ricordare che è necessario togliere la ruota posteriore e agganciare la catena al pacco pignoni installato sul meccanismo che regola l’intensità dello sforzo necessario a muovere i pedali. Pacco pignoni che deve essere acquistato a parte. Una volta in sella la prima sensazione è stata quella di spingere esattamente come se fossi in strada, ho percepito una resistenza costante e fluida che simula perfettamente lo sforzo necessario per muovere i pedali. E questa è la vera sostanza del prodotto: essere assolutamente il migliore per ciò che riguarda la resistenza alla pedalata.

L’insieme dell’attrezzatura per controllare sforzo, consumi calorici e simulazioni varie ha un altissimo contenuto tecnologico tra smartphone, computer, fascia cardio, monitor esterno e cavo USB con inserito l’adattatore ANT+ che consente un più affidabile collegamento tra i sensori e il computer (la chiavetta con adattatore ANT+ è inclusa nel pacco a corredo). Chi se ne intende suggerisce di avvicinare l’adattatore USB con cavo prolunga per ridurre le interferenze che tutti gli altri device generano nella stanza, e in effetti funziona: pressoché nessuna perdita di segnale nonostante la numerose onde radio che rimbalzano sulle pareti.

Il Drivo l’ho installato in una stanza priva di riscaldamento, per cui nonostante la forte sensazione di calore generato dallo sforzo e senza il ventilatore, non sono ancora arrivato a patire il caldo. Capisco però il motivo per cui tutti suggeriscano di abbinare al rullo anche un ventilatore… Imprescindibile la salvietta per detergere il sudore ma anche per impedire che la bicicletta subisca le grondate di sudore quando pedaliamo intensamente.

Costo dell’Elite Drivo? €1.100 circa su Amazon, non poco ma, considerando il livello del prodotto e il contenuto tecnologio, in linea con i prezzi dei prodotti top di settore, se non più conveniente.

UPDATE: il software Elite è gratuito a vita nelle versioni per mobile, la versione desktop costa invece €19,90

Posted by Max

Ciclista da quando è nato. Ha provato la sua prima bici da corsa nel 2015 perché si erano esauriti gli sport da lui praticabili e ne è rimasto folgorato: "posso tornare a fare sport senza soffrire di tendinopatia!", per poi tornare a soffrire sulle salite attorno al lago di Como. Lavora in aziende digitali da vent'anni e pratica anche la vela (senza soffrire). Ha una Wilier GTR 2015 e una Specialized Rockhopper Pro. Scrivigli a max@bklk.it

2 Comments

  1. […] ore nella mia “pain cave”, la stanza del dolore dove il rumore ovattato dell’Elite Drivo mi lascia sentire a stento le grida del pubblico che mi incita lungo le strade di […]

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  2. […] del Team ComoBike sono venuti a prendermi le misure. Misure intese come test FTP, fatto con i rulli della Elite utilizzando il software dedicato: uno sforzo incrementale che ti porta fuori tutto nel giro di […]

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