Ho sempre usato prodotti Enervit per abitudine e per campanilismo (la sede di Enervit è a Zelbio, in provincia di Como, in cima ad una delle più belle salite da fare in zona), senza mai neanche valutare alternative. Mi sono abituato ai loro gusti, e ricordo di aver mandato giù a fatica le loro barrette in momenti in cui ero a pezzi, con conati e con nessuna voglia di mangiare. Ho il ricordo indistinto di quella volta sul Gavia durante la Pantani quando anche bere i sali minerali mi produceva ulteriore nausea. In molti ciclisti non riescono più a mangiare barrette per i ricordi che quei sapori evocano, obbligati ad ingerirli dalle circostanze e dalla coscienza che è solo mangiando che si può avere qualche speranza di arrivare all’arrivo. Come chiunque abbia fatto una festa al Liceo con la Vodka alla pesca non può più neanche vederla, ma beve ancora volentieri un buon Gin Tonic, ho provato a cambiare marca di integratori, procurandomi una fornitura completa direttamente sul sito +watt: sali, barrette, gel e integratore per il recupero. Della Enervit prendevo anche i PRE, con i quali mi trovo molto bene (immangiabili di primo mattino, ma con ottimi effetti su digestione e prestazione). Appena arriva il pacco mi rendo conto che mi hanno omaggiato di qualcosa di simile, o perlomeno da prendere presforzo, trattasi di Warm Up Ride, da sciogliere nell’acqua. Leggerò poi essere un concentrato di Taurina e Caffeina che, per chi come me è sensibile agli eccitanti, è da evitare come la peste se non si vuole passare la notte successiva insonne. Sul Pre 1-0 Enervit, ammesso di aver confrontato effettivamente prodotti equivalenti.

Aspetto con ansia la prima ora di pedalata per poter mangiare la prima barretta; le Carbo+ hanno un packaging scintillante rispetto alla confenzione powersport della Enervit, che ricorda le scioline della Toko anni 80. Al gusto l’abisso si allarga, le Carbo+, disponibili in diversi gusti sono veramente buone, ricoperte da una sorta di pellicola di zucchero che da la sensazione di mangiare il torrone morbido; lo dico senza vergogna, non vedo l’ora di mangiarle, ed è un gran passo in avanti rispetto alla sensazione di mangime per i pesci che solo le powersport sanno dare. 1-1.

Sui liquidi e gel però Enervit torna in vantaggio, i gel della +watt hanno un sapore ancora più chimico di quelli Enervit, e un packaging meno facile da aprire con i denti, aspetto fondamentale per un prodotto da assimilare in corsa. Sui sali in borraccia la differenza è lieve, ma anche qui preferisco Enervit, ma è una questione di gusto.

In ultimo, il prodotto per il recupero. Sono sin dalla prima volta rimasto impressionato dalle proprietà dell’R2 della Enervit e di come in pochi minuti ridia energia e tolga quel senso di fame che ti porterebbe a svuotare il frigo. Il corrispondente della +watt non mi ha dato quella stessa sensazione, oltre ad avere una consistenza non gradevole.

Il giudizio finale è a favore di Enervit su tutto, tranne per le barrette dove il giudizio è sembra ombra di dubbio a favore di +watt.

Posted by Gio

Terzino sinistro per indole, ciclista per esigenze di salute, comincia a pedalare dopo aver sfondato la soglia dei 100 kg. Si appassiona alla bici e tenta di dimagrire per andare meno piano in salita. Ossessionato dalla tecnologia scopre Strava, dal quale sta tentando di disintossicarsi. Pedala sua una BMC RoadMachine con Campy Record EPS Disc e Bora.

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