Visto che portandola in mtb sulla mitica dorsale del triangolo lariano si è lamentata delle difficoltà di guida sullo sterrato, ho pensato di realizzare i sogni natalizi di mia moglie facendole trovare sotto l’albero una bella bici da strada invece del centesimo paio di scarpe (risultato ovviamente non garantito).
Per la precisione una Canyon Endurace WMN CF 8.0, telaio in carbonio montato con Shimano 105 e ruote in alluminio a basso profilo, circa 8,2 kg con pedali, portaborracce e computerino montati.
Una bici davanti alla quale un cicloturista di un certo livello storcerebbe il naso (ha solo il 105 e neppure le ruote in carbonio!), comunque sufficiente perchè lei rimanesse impressionata dalla leggerezza e scorrevolezza del mezzo (cosa peraltro ovvia per chiunque non abbia mai provato il piacere della scorrevolezza di quella meravigliosa invenzione che è la bici da corsa); sapendo peraltro che il suo giudizio non sarebbe stato attendibile per la mancanza di termini di paragone, prima di mettere la bici sotto l’albero mi son fatto anch’io un Ghisallo – Muro di Sormano (un classico di ogni regalo “interessato” – qui il video della sgambata) e sono rimasto sorpreso anch’io.
Intendiamoci … se costa 1.800 euro invece di 5.000 (se non di più) come la media delle bici che trovi al via di una gran fondo italiana un motivo c’è e la differenza si sente; anche l’Endurace CF 8.0 fa comunque dignitosissimamente il suo mestiere.
La bici non è ovviamente super reattiva, soprattutto quando si pedala in piedi, ma viaggia quanto basta per divertirsi anche se si è abituati a bici di livello superiore; il cambio del 105 è di una precisione inaspettata; i freni sono oggettivamente molto inferiori a quelli dell’Ultegra, ma fanno comunque il loro mestiere quanto basta per sentirsi sicuri anche in discesa.
E, in più, ha un tubo reggisella che si apre in due come una buccia di banana, flette in caso di buche nell’asfalto ed ammortizza colpi e vibrazioni (sistema che la Canyon ha brevettato e montato su tutta la linea Endurace e sulle bici da ciclocross); un’ottima invenzione per una bici non esasperata, che
soprattutto i neofiti apprezzeranno.
Insomma, poca spesa, tanta resa e tantissimo confort … una bella sorpresa !
Un’ottima bici per chi si avvicina al ciclismo senza sapere dove la bici lo porterà, per chi pedala senza l’ansia di prestazioni tecniche superiori e per chi non vuole spendere più di tanto.
Nessun problema neppure nel montaggio della bici arrivata nello scatolone Canyon; sostanzialmente si tratta solo di montare le ruote, avvitare i pedali e regolare il manubrio (roba alla portata di chiunque sappia cambiare una gomma bucata e che è un doveroso test di ingresso per chi non fosse capace di farlo e non volesse correre il rischio di tornare a casa a piedi per una semplice foratura).
Unico problema: mia moglie non ha un paio di scarpe da abbinare al bianco perla della bici !





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