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Passaggio per Morbio Inferiore

A una decina di chilometri da Como c’è una valle verde, con pochissimo traffico, esposta al sole d’inverno e fresca d’estate, che sale dolcemente alternando salite pedalabili a lunghi tratti in pianura; aggiungete che essendo in svizzera l’asfalto è di un livello mittle-europeo e gli automobilisti sono stati indottrinati a sorpassare il ciclista tenendo una distanza di sicurezza di almeno un paio di metri – preferibilmente passando nella corsia di sorpasso – e a non strombazzare se pedalassero affiancati …sembrerebbe l’inizio di Utopia di Thomas Moore, eppure il posto esiste veramente, si chiama Valle di Muggio ed è davvero a un tiro di schioppo da Como (e a qualcosina in più dal casino di Milano).

Per noi ciclisti comaschi (per non parlare di quelli milanesi) che le proviamo tutte per evitare il traffico, è quasi come tornare bambini e fare “crucis” per un paio d’ore … dopo esserci “turati il naso” nell’attraversamento di Maslianico e di Chiasso (nel passaggio lungo l’impianto di depurazione acque nere, proprio letteralmente), per due ore siamo lontani da traffico, smog, semafori, automobilisti nervosi, rumori, buche nelle strade e rischi vari.

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I vigneti dopo Morbio Inferiore

Come tutte le oasi di tranquillità, il modo migliore per godersela è prendersela molto comoda e pedalare chiacchierando, almeno nei lunghi tratti di pianura; per una volta tanto, è meglio dimenticare Strava e fare semplicemente una bella passeggiata, anche perchè la strada con i suoi su e giù invoglia a farlo.

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Un po’ di relax tra i verdi prati svizzeri

La salita è infatti lunga una ventina di chilometri (D+ mt. 800 circa), di cui solo una decina di salita vera.

Dopo i primi 6 km di salita pedalabile, arrivati al bivio per Sagno cominciano infatti 5-6 km di mangia e bevi in quota (circa 500 – 600 mt. slm), perfetti per contarsela su, poi un chilometrino circa di salita al 6 % ed un altro paio in falsopiano a dsalire fino al ponte sul Breggia; solo qui comincia la salita dura – un paio di km all’8 % circa, fino a Scudellate -, poi ancora un po’ di pianura e l’ultimo strappo spaccagambe di 3-400 mt. fino a Roncapiano (mt. 960 slm).IMG_0066

Niente di epico, insomma, non è certo una salita che fa parlare di sé per la sua durezza o che può diventare l’obiuettivo di una sfida con se stessi; il suo bello, come detto, è ben altro.

Detto, ciò ognuno ovviamente si diverta a modo suo.

Chi vuol rilassarsi, non potrà trovare posto migliore; idem per chi vuole spingere in salita e rilassarsi in pianura (dopotutto, su questa alternanza di salite e piani, è un po’ come fare le ripetute); chi ha la fregola dell’allenarsi duramente a tutti i costi o di fare il tempo, farà un ottimo allenamento su un simile percorso misto; ad inizio stagione è un ottimo percorso sul quale riprendere la gamba in salita; idem per chi si è appena avvicinato al ciclismo e vuole avvicinarsi gradualmente alle salite.

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La salita per Scudellate

A ciascuno il suo, insomma.

Il ritorno è sempre per la stessa strada (questa è l’unica pecca del percorso), almeno fino a Muggio; dopo il paese, chi volesse allungare un po’ il giro o fare una strada nuova, può prendere la strada per Monte e Casima, che con vari strappi e attreversando vari borghetti, scende a valle lungo il versante opposto della valle.

Chi sale in mtb, invece, può proseguire per la Val d’Intelvi (Scudellate è a due passi da Erbonne, con un po’ di spirito d’avventura e qualche pezzo a piedi ci si può arrivare anche con la bici da corsa) e/o per il Bisbino o il Generoso.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti; unica costante, che apprezzerà soprattutto chi sale cazzeggiando, la tranquillità e la sicurezza della strada.

Scheda riepilogativa:

Lunghezza salita km. 18.5 (dal ponte del California a Roncapiano)

Dislivello: 726 mt.

Pendenza media: 4 %

Difficoltà: bassa

Giro con partenza e arrivo da Como: 55 km

Posted by Simo

Sono Simone Frassi, comasco, avvocato civilista, viaggiatore (www.2wd.it), delle bici mi piace tutto, l'allenamento duro, le passeggiate senza fretta con gli amici, l'oretta in pausa pranzo, gli assalti ai miei PR su Strava, le chiacchierate in sella, la ricerca di strade nuove, le gare dei pro, le nuove tendenze di stile, le gite in mtb, l'esplorazione delle città in bici; le uniche cose che non sopporto sono l'agonismo di chi alle GF è pronto a tutto per guadagnare la posizione in classifica che gli consentirà di arrivare 3.000mo e (pur rendendomi conto benissimo che non sono fatti miei) la mancanza di ispirazione chi fa sempre lo stesso giro, come un criceto sulla una ruota (salvo che si tratti di girare a 40 km/h sul circuito di Monza). Email: simo@bklk.it Strava: https://www.strava.com/athletes/807017

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