Sono discorsi da casalinghe disperate, comparativa tra detergenti degni dei peggiori spot con cambio fustino, ma il lavaggio catena è forse l’aspetto più importante nella manutenzione della bici, perché è la zona dove possono crearsi i maggiori attriti. I due prodotti in oggetto differiscono innanzitutto per il prezzo: Bariberi con 10 euro porti a casa tutto, e non hai bisogno poi di ricaricare con il liquido originale, mentre mucoff ne spendi circa 30 al primo giro, e poi la bomboletta la ricompri a 10 euro a giro. La differenza è enorme e il risultato finale non lo giustifica, anche se devo ammettere che il mucoff, oltre al fantastico profumo di cicca big bubble che emette, forse pulisce un pò più a fondo grazie al getto emesso dalla bomboletta.

Per contro, il Barbieri è molto più “maneggevole”, lo agganci alla catena, lo blocchi sul deragliatore, e cominci a far girare la catena senza più doverlo toccare e fissare. Il muc off è molto più complicato, in quanto devi con un una mano azionare la bomboletta, con l’altra girare i pedali, e il cavetto che collega la bomboletta al lavacatena continua a staccarsi, e ti fa incazzare di brutto.

La prova del nove sarebbe usare lo grassatore muc off e il lavacatena Barbieri: al prossimo giro ci provo e vi aggiorno. Per il momento vince Barbieri per il costo, il rapporto qualità/prezzo, e la facilità d’uso.

Posted by Gio

Terzino sinistro per indole, ciclista per esigenze di salute, comincia a pedalare dopo aver sfondato la soglia dei 100 kg. Si appassiona alla bici e tenta di dimagrire per andare meno piano in salita. Ossessionato dalla tecnologia scopre Strava, dal quale sta tentando di disintossicarsi. Pedala sua una BMC RoadMachine con Campy Record EPS Disc e Bora.

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