Scena di tutti i giorni: si va da Como a Menaggio in gruppo, nell’attraversamento di Colonno troviamo la vecchietta del paese che con il suo bel carrellino della spesa attraversa la strada (o, meglio, rimane paralizzata in mezzo alla strada alla vista di un gruppo di ciclisti in arrivo); il primo la schiva passando alla sua sinistra, il secondo passando alla sua destra, il terzo tira un’inchiodata e si ferma a 10 cm da lei dopo una bella sgommata.

Questa volta tutto bene, il cervello passa però immediatamente dalla modalità ciclista a quella avvocato: cosa sarebbe successo se qualcuno l’avesse investita ?

Escludendo che la vecchietta avesse l’agilità necessaria per cadere plasticamente senza farsi male, si sarebbe rotto almeno qualche osso e sarebbero partite facilmente le decine di migliaia di euro di risarcimento del danno alla povera sciura; se poi invece della vecchietta ci fosse stata una mamma con bambino, le decine sarebbero probabilmente diventate centinaia … in tutti i casi ce ne sarebbe stato abbastanza per rovinare la vita anche al ciclista (relativamente) incolpevole.

Per chi volesse tutelarsi da rischi simili, incluso quello – tutt’altro che raro – di arrotarsi con un altro ciclista e farlo cadere, oggi ci sono due assicurazioni specifiche.

La Bike No Problem di Europ Assistance assicura il ciclista sia per i danni a se stesso con massimale € 25.000 (praticamente come non averla), sia per danni a terzi con massimale € 250.000 e prevede un’indennità sia per le spese mediche sia per l’eventuale furto della bici (ma solo per bici di max 36 mesi rubate da casa o dal box), il tutto per € 150/anno … francamente un po’ cara.

urban bikeLa FCI invece propone Urban bike, la tessera per il ciclista urbano, che include un’assicurazione per danni a terzi con massimale € 500.000,00.=, il rimborso delle spese mediche per danni a se stessi (max € 1.000,00.=/anno) ed il trasporto in caso di incidente  ad un prezzo variabile tra € 30,00.= ed € 55,00.= a seconda delle coperture richieste.

L’unica esclusione sembrano i danni causati a terzi in gare ufficiali; resta quindi la curiosità di sapere chi e perchè abbia scelto il nome Urban bike.

Posted by Simo

Sono Simone Frassi, comasco, avvocato civilista, viaggiatore (www.2wd.it), delle bici mi piace tutto, l'allenamento duro, le passeggiate senza fretta con gli amici, l'oretta in pausa pranzo, gli assalti ai miei PR su Strava, le chiacchierate in sella, la ricerca di strade nuove, le gare dei pro, le nuove tendenze di stile, le gite in mtb, l'esplorazione delle città in bici; le uniche cose che non sopporto sono l'agonismo di chi alle GF è pronto a tutto per guadagnare la posizione in classifica che gli consentirà di arrivare 3.000mo e (pur rendendomi conto benissimo che non sono fatti miei) la mancanza di ispirazione chi fa sempre lo stesso giro, come un criceto sulla una ruota (salvo che si tratti di girare a 40 km/h sul circuito di Monza). Email: simo@bklk.it Strava: https://www.strava.com/athletes/807017

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.