Canyon, sotto Natale, gioca il colpo gobbo del lancio della gamma 2017 disc ed si porta sulla coscienza facce deluse la mattina di Natale, litigi con le mogli che leggeranno la delusione negli occhi del compagno che accarezzerà sconsolato la morbidezza di un maglione in cashmire, pensando al vero oggetto del desiderio.

Dell’irrinunciabilità del disco abbiamo già scritto prima parlando di RoadMachine, poi della Endurance di Canyon, ma qui raggiungiamo livelli da bava alla bocca a livello estetico. La nuova gamma disc, già bella di per se per la pulizia di linee che si porta dietro, è impreziosita da un range di colorazioni metallizzate stilosissime, che non sembra neanche il prodotto di una mente tedesca (dei colori sono sicuro si sia occupato un italiano…). Non vi faccio perdere altro tempo in dettagli tecnici, in questo momento irrilevanti, godetevi la fotogallery di questi gioielli: ecco a voi la Ultimate Disc e la Aeroad Disc. Buona fortuna ai concorrenti, io non vedo l’ora di provarle!

PS: ultimamente parliamo tanto di Canyon. Forse troppo. Forse troppo bene. Forse con troppo trasporto. Marchette? Forse. Ma io guardo le foto della nuova Ultimate e  ne leggo il prezzo. C’è da aggiungere altro?

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Posted by Gio

Terzino sinistro per indole, ciclista per esigenze di salute, comincia a pedalare dopo aver sfondato la soglia dei 100 kg. Si appassiona alla bici e tenta di dimagrire per andare meno piano in salita. Ossessionato dalla tecnologia scopre Strava, dal quale sta tentando di disintossicarsi. Pedala sua una BMC RoadMachine con Campy Record EPS Disc e Bora.

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