Anche le gran fondo hanno tanti modi diversi per essere belle: la Maratona è indimenticabile per la bellezza delle Dolomiti, la Nove Colli per l’incitamento degli spettatori, la Mallorca 312 per l’alleanza tra i partecipanti per aiutarsi l’un l’altro a portare a termine l’impresa (oltre che per i panorami sul mare), la Paris – Roubaix Challenge non è neanche il caso di dire perchè; secondo tutti quelli che l’hanno fatta, il bello della Euroeyes Berlin Velothon è l’essere riusciti a trasformare la gran fondo in una festa, per tutti i ciclisti e per tutta la città.

A Berlino sembrano infatti essere perfettamente consapevoli degli ingredienti che hanno a disposizione – montagne zero, opere d’arte tante, vialoni ampi tanti, parchi cittadini e laghi tanti, ciclisti tanti – ed hanno organizzato una manifestazione che li esalta perfettamente.

Innanzitutto, come è ovvio che sia, è una gran fondo cittadina, ma cittadina per davvero; non si parte da una periferia per scappare subito fuori dalla città, ma si chiude al traffico e si esalta la città … il percorso corto (60 km) è praticamente un giro turistico per Berlino e i suoi parchi urbani, quello medio (120 km) aggiunge una sessantina di chilometri nelle campagne a sud di Berlino ed il lungo (180 km) aggiunge al 120 un secondo passaggio nell’anello da 60 km.

Il dislivello non è dichiarato, ma considerato che la Cima Coppi è alla mirabolante quota di 60 metri sul livello del mare (sorbole!) dovrebbe essere una granfondo per velocisti.

Percorso velocissimo, quindi, che viene promosso come il festival della velocità, con la chicca – abbastanza a tema con le alte velocità – con il passaggio sulla pista di decollo dell’aeroporto (oggi chiuso) di Tempelhof, gioiello dell’architettura degli anni 20, che scommetto diventerà l’oggetto delle mie bestemmie post gara (1.5 km perfettamente piatti e dritti con asfalto aerospaziale e KOM a 58 km/h … roba da rovesciare le budella sulla pista di decollo); ma, allo stesso tempo, l’organizzazione ci tiene a ricordare che alla Euroeyes Berlin Velothon sono benvenuti tutti i ciclisti – poco importa se con una aero di ultima generazione o con la bici della nonna -, tanto che scommettono che anche mia mamma alla sua veneranda età riuscirà a farla  e a divertirsi sulla sua Graziella pedalando con una safer cycling guide (immagino sia una guida ingaggiata per controllare che i baldi vecchietti non si buttino tra le ruote dei velocisti), ed ovviamente i bambini della Kid’s Velothon.

Cosa significa questo ? 13.000 partecipanti e 300.000 spettatori, che pare siano a bordo strada addirittura per incitare i ciclisti, non per lamentarsi del fatto che non possono farsi un giro in macchina nel traffico … roba da farci apprezzare anche i tedeschi!

E significa anche che una volta tanto mentre io pedalo mia moglie si divertirà (suocera a parte) pedalando sul percorso corto con una safer cycling guide (sperando che non sia il solito tedescone alto biondo e con tutti i capelli al loro posto); una volta tanto non mi dovrò preoccupare che lei si annoi, ma solo che non arrivi al beer garden prima di me.

Insomma, se non bastasse una pedalata senza traffico sotto la Porta di Brandeburgo, lungo (quel che resta del) Muro di Berlino o sulla pista di un aeroporto, il bello della Euroeyes Berlin Velothon è che è una festa della bici, proprio per tutti e per tutta la città.

Unica controindicazione:  niente pasta party, a fine gara tutti – o quantomeno i partecipanti iscritti ad un gruppo sportivo (a proposito, sign up for BKLK!) – al beer garden, dove una volta tanto si arriverà in condizioni di godersela davvero questa benedetta birretta.

E poi, ovviamente, è tutta una scusa per farsi qualche giorno a Berlino.

E allora, come urlava istericamente lo zio Bergomi al termine di un’Italia Germania 2-0 piuttosto importante, andiamo a Berlino, andiamo a Berlino!

Per il pasta party si può aspettare un paio di giorni.

La data? 18 giugno 2017.

Per chi il 18 giugno non potesse, Berlin Velothon sta promuovendo un club program per organizzare uscite di gruppo domenicali; da tenere presente, anche se credo che il fascino della Berlin Velothon sia tutta un’altra cosa.

Posted by Simo

Sono Simone Frassi, comasco, avvocato civilista, viaggiatore (www.2wd.it), delle bici mi piace tutto, l'allenamento duro, le passeggiate senza fretta con gli amici, l'oretta in pausa pranzo, gli assalti ai miei PR su Strava, le chiacchierate in sella, la ricerca di strade nuove, le gare dei pro, le nuove tendenze di stile, le gite in mtb, l'esplorazione delle città in bici; le uniche cose che non sopporto sono l'agonismo di chi alle GF è pronto a tutto per guadagnare la posizione in classifica che gli consentirà di arrivare 3.000mo e (pur rendendomi conto benissimo che non sono fatti miei) la mancanza di ispirazione chi fa sempre lo stesso giro, come un criceto sulla una ruota (salvo che si tratti di girare a 40 km/h sul circuito di Monza). Email: simo@bklk.it Strava: https://www.strava.com/athletes/807017

12 Comments

  1. Io la Velothon l’ho fatta anche l’anno scorso e la tua descrizione è pressoché perfetta del modo in cui Berlino vive quella domenica di metà Giugno. PS domenica farò la 180km ed il mio abiettivo è di chiudere in 5h e 15′. Il mio team sono “I Gregari del Sagrantino”. Ciao e buon divertimento

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    1. Bene, vuol dire allora che domenica ci divertiremo tutti parecchio; il fatto che tu ci ritorni l’anno dopo mi sembra la migliore garanzia che la manifestazione sia bella come spero.
      In bocca al lupo!

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    2. Ciao,
      Ero alla Velothon 180 ( chiusa in 4h42,14 , prima partecipazione – blocco C ) siete un club di base a Berlino? io vivo qui e mi farebbe piacere trovare un gruppetto con cui allenarmi a fare un po di uscite e perché no anche qualche gran fondo se capita. Se avete spazio per me ecco la mia email:
      alessandroceresoli@gmail.com
      grazie e un caro saluto
      Alessandro

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      1. Ciao Alessandro,
        blocco C anch’io e stesso tempo, grossomodo.
        Tu eri forse quello su una Columbus Genius? Mi sa che abbiamo pedalato fianco a fianco per lunghi tratti.
        Come puoi vedere dal nostro blog e soprattutto dal nostra account facebook, noi siamo un gruppo di Como con una certa vocazione per la gran fondo all’estero, che secondo noi hanno uno spirito più onesto di quello super agonistico della GF italiane (il che non vuol dire andare piano, come dimostrano i 38 km/h fatti domenica); i nostri prossimi appuntamenti sarannmo la GFNY Mont Ventoux domenica prossima e l’Etape du Tour il 16.7.
        Sentiamoci se passassi dalle nostra parti o volessi aggiungerti a qualche GF.
        ciao
        simone

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  2. Crepi il lupo. Se vedi delle maglie nere con il Dio Bacco sopra il sedere chiedi di me. Anche se con 13.000,persone non sarà facile trovarci. In bocca al lupo anche a te

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    1. Certo!
      Speriamo solo che il dio Bacco non sia coperto da una mantellina antipioggia … ho visto che qualche sito da pioggia, purtroppo.
      Incrociamo le dita!

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  3. Ciao Simo. Allora com’è andata?Hai fatto la 180 anche tu? Ti è piaciuta? Io soddisfattismo delle mia 4h e 40′. Ciao

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    1. Ciao Angelo, tutto bene anch’io, più o meno 4h 40 anch’io (4h 42 per la precisione), magari abbiamo anche pedalato insieme in qualche gruppone.
      Tutto bello e organizzazione perfetta, per quello che ne so io di Berlino non credo potessero fare meglio; bellissimo anche il passaggio in aeroporto. Ecco, se proprio dovessero migliorare qualcosa, un paio di giri su e giù dalla pista li avrei aggiunti.
      Solo, dei 300.000 spettatori mi sa che ne ho visti un centesimo.

      ciao

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      1. Noi siamo partiti in prima fila, grazie al fatto di essere arrivati prima degli altri partecipanti. 2 dei nostri erano in fuga con i primi 2 della classifica, staccandosi poi perché non ce la facevano a tenere quel ritmo forsennato. Io ho dovuto pedalare da solo anche per 30km senza nessun’altra a causa di un salto di catena nell’ultima salitella nel bosco. Ma aver chiuso in 4h e 41 contro le 5h 15 (che era l’obbiettivo) mi ha dato tanta soddisfazione. Mi son piazzato 233′

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        1. Bravo, l’importante è battere se stessi, io la gara la faccio solo con me, se poi la classifica generale è buona, tanto meglio.
          A proposito, dove hai trovato la classifica ?
          Io l’ho cercata solo sul telefono per la verità da Berlino e non ho trovato niente.

          ciao

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          1. Dammi un indirizzo mail che ti mando degli spezzoni della classifica. Ciao

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