Uno dei misteri del ciclismo per me è come un mercato così vasto ed in continua crescita sia per certe componenti o accessori in mano a pochissime aziende; ad esempio, nel campo dei computer GPS c’è praticamente un monopolio della Garmin (anche se qualcosa si sta muovendo con i vari big-slide-3Polar, Lezyne, Suunto, Wahoo e Bryton), il mercato dei gruppi è diviso tra i soli Shimano, Campagnolo e Sram.

La stessa domanda devono essersela posta alla FSA – azienda con base americana, mente brianzola e braccio orientale -, da anni produttrice di vari componenti (guarniture, pedivelle, reggisella, manubri etc.) che ha deciso di entrare nel mercato dei gruppi completi presentandosi al pubblico direttamente con un cambio elettronico wireless.

Secondo le voci diffuse, FSA ha brevettato il proprio cambio (rivoluzionario nei meccanismi, ma francamente non ho ben capito perchè) ben 9 anni fa, lo sta sviluppando da 6 anni, lo ha già dato in dotazione all’Astana Pro Team, ma – nonostante vari annunci – non lo metterà product-2sul mercato finché non sarà soddisfatta al 100 % del risultato raggiunto … è quindi da pensare che sarà messo in commercio solo dopo aver superato test come il Fiandre e la Roubaix.

Con certi concorrenti, d’altra parte, se non parti con il botto sei finito.

Si sa però per certo che la batteria ha una durata lunghissima (da 4 a 6.000 km, a seconda dell’uso, praticamente quasi un anno), che sarà alloggiata nel vano reggisella e si ricaricherà tramite una presa sul deragliatore anteriore; per risparmiare ed aumentare ancora la durata, il cambio si spegne se non viene azionato per un’ora.

Se qualcuno avesse dubbi sulla durata, ad ogni cambiata si accende un sistema di luci a led che indica il livello di carica; ad esaurimento batteria, in ogni caso, il cambio va automaticamente sulla corona piccola e il pignone di mezzo … non è il massimo per battere qualche KOM, ma per tornare a casa senza problemi è molto meglio che rimanere bloccati sul 28 come mi è capitato alla Fausto Coppi.

product-3Come lo Sram Tap, il cambio si regola semplicemente mettendo la catena sulla corona piccola e il sesto pignone posteriore e schiacciando semplicemente il bottone “set” sul deragliatore anteriore.

Pare anche che il cambio possa essere programmato tramite app iOS o Android che ne regola la rapidità e il numero di cambiamenti di rapporto per ogni cambiata.

Per il resto, il gruppo dovrebbe avere le classiche funzioni e opzioni (corone normali o compact, 11 rapporti, leve del cambio sui freni, freno tradizionale oppure, più avanti, a disco etc.)

Chi ha avuto la fortuna di provarlo ne ha parlato molto bene; gli altri possono segnarsi il nome FSA K – Force WE e sperare che venga messo presto in commercio (e a prezzi abbordabili, aggiungerei).

Posted by Simo

Sono Simone Frassi, comasco, avvocato civilista, viaggiatore (www.2wd.it), delle bici mi piace tutto, l'allenamento duro, le passeggiate senza fretta con gli amici, l'oretta in pausa pranzo, gli assalti ai miei PR su Strava, le chiacchierate in sella, la ricerca di strade nuove, le gare dei pro, le nuove tendenze di stile, le gite in mtb, l'esplorazione delle città in bici; le uniche cose che non sopporto sono l'agonismo di chi alle GF è pronto a tutto per guadagnare la posizione in classifica che gli consentirà di arrivare 3.000mo e (pur rendendomi conto benissimo che non sono fatti miei) la mancanza di ispirazione chi fa sempre lo stesso giro, come un criceto sulla una ruota (salvo che si tratti di girare a 40 km/h sul circuito di Monza). Email: simo@bklk.it Strava: https://www.strava.com/athletes/807017

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