Non c’è niente di più irritante che comprare qualcosa e due settimane dopo trovarne un’altra migliore a metà prezzo.

Se poi parliamo di bici, è proprio dolore; purtroppo (per me), è il caso della Columbus Genius.

Parliamo di un telaio in carbonio (T800, per la precisione), da circa 900 g., montato con Campagnolo Potenza e ruote Campagnolo Scirocco in vendita a circa € 2.500; solo per il prezzo, la Genius meriterebbe una hola!

Se poi parliamo di estetica (perchè, ammettiamolo, partiamo tutti da lì!) tutto dipende dalle ruote … il telaio full black nero con una ruota nera (ad esempio l’allestimento qui sopra) per me che sono un amante delle geometrie classiche è uno dei più belli in commercio, con una ruota in alluminio il fascino purtroppo crolla a picco (come per il 99 % delle altre bici, peraltro).

In discesa con la sicurezza di una disc (peccato solo per i cerchi in alluminio)

In ogni caso, già con questo allestimento la bici è estremamente scorrevole, ha una buona reattività nei cambi di velocità, è rigida quanto basta per dare una sensazione di velocità quando si rilancia in piedi con il 52, è maneggevolissima in discesa (incredibile come nei cambi di direzione dia una sensazione di leggerezza molto maggiore di bici come la mia che pure, bilancia alla mano, pesano oltre mezzo chilo in meno) ed è comoda quanto basta per rientrare dopo 5 ore e mezza di salite e discese senza il minimo dolore alla schiena, come se fosse sempre stata la mia bici.

L’unico difetto della bici in questo allestimento (oltre al fatto che gruppo e ruote non sono all’altezza del telaio), probabilmente dovuto anche alle ruote in alluminio, è che si sentono molto le imperfezioni dell’asfalto (delle buche non ne parliamo neanche).

Discorso a parte per il Campagnolo Potenza; nessun dubbio che le leve dell’Ultegra siano molto più dolci (al confronto quelle del Potenza sono un esercizio da body builder), che la cambiata dell’Ultegra sai molto più silenziosa.

Ora della fine, però, cosa conta ? Io con l’Ultegra 11v è da 12 mesi su 12 che smadonno perchè una volta il cambio non sale, una volta non scende, una volta per salire di uno devo salire di due e poi riscendere di uno (a differenza del vecchio Ultegra 10v, che non ha toppato una cambiata in 5 anni) … il Potenza avrà tutti i suoi difetti, ma non sbaglia una cambiata … quello che conta è questo.

Comunque, che si preferisca l’Ultegra o il Potenza, che peraltro costano praticamente uguale, a 2.500 euro secondo me è difficile trovare di meglio.

Insomma, un’ottima bici per chi non vuole spendere una follia; e comunque non giurerei sul fatto che spendendo molto di più le prestazioni e la qualità del telaio migliorino così tanto, quantomeno per quello che serve a un cicloturista che la gara la fa al massimo con se stesso.

Se poi si mettessero delle ruote più adeguate al livello del telaio (ad esempio un paio di Fulcrum Zero – nere, per favore! – o una coppia di ruote in carbonio abbordabili), si avrebbe una bici di ottimo livello a circa € 3.000 … a questo prezzo sfido chiunque a trovare di meglio, anche on line.

L’avessi saputo prima … ora mi rimane solo l’irritazione/dolore per non averci pensato prima.

NOTA: in molti ci hanno scritto che l’Ultegra 6800 è un ottimo cambio e che non hanno mai avuto alcun problema.

Ora, il dubbio che il mio sia l’uno su un milione uscito male ce l’ho anch’io (non posso credere d’altra parte che tutti gli Ultegra abbiano gli stessi problemi del miosenza che ne sia uscito uno scandalo); ho però provato anche altre bici con Ultegra 6800 e non l’ho mai trovato preciso ed affidabile come lo era il vecchio Ultegra 10V, che ho usato per 6-7 anni senza che mi abbia mai dato il minimo problema.

Per questo test abbiamo usato: abbigliamento Marcello Bergamo Aero, casco Catlike Mixino, occhiali Ekoi.

Si ringrazia Cicli Ferca per la collaborazione.

Foto di Enrico Bona

Posted by Simo

Sono Simone Frassi, comasco, avvocato civilista, viaggiatore (www.2wd.it), delle bici mi piace tutto, l'allenamento duro, le passeggiate senza fretta con gli amici, l'oretta in pausa pranzo, gli assalti ai miei PR su Strava, le chiacchierate in sella, la ricerca di strade nuove, le gare dei pro, le nuove tendenze di stile, le gite in mtb, l'esplorazione delle città in bici; le uniche cose che non sopporto sono l'agonismo di chi alle GF è pronto a tutto per guadagnare la posizione in classifica che gli consentirà di arrivare 3.000mo e (pur rendendomi conto benissimo che non sono fatti miei) la mancanza di ispirazione chi fa sempre lo stesso giro, come un criceto sulla una ruota (salvo che si tratti di girare a 40 km/h sul circuito di Monza). Email: simo@bklk.it Strava: https://www.strava.com/athletes/807017

10 Comments

  1. Questa poi che l’ultegra da 11 non cambia bene,non l’avevo ancora sentita,ce lo da 2 anni mai regolato e un orologio, lei signor simone mi sa che le bici le a viste solo nei giornali, arrivederci e auguri

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    1. Sono contento che tu sia soddisfatto del tuo Ultegra.
      Il mio fin dall’inizio è stato impreciso, alla Fausto Coppi mi si è bloccato sul 28 e mi son dovuto fare 90 km con il 24×28 o il 50×28, ora – nonostante sia passata per le mani di ben tre meccanici diversi (giusto per farmi passare il dubbio che fosse colpa del meccanico) – continua a darmi tanti problemi. Magari sono stato sfortunato io (in effetti non posso credere che sia così scadente), ma non sono l’unico che ho sentito aver problemi con l’11V e anche gli Ultegra che ho provato sulle varie bici test non mi hanno fatto impazzire.

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    2. Francesco Giovannini 28 Dicembre 2017 at 10:28

      Si, l’Ultegra 11v cambia bene/benino, ma poi son passato al Dura Ace 11v e le cose son cambiate in meglio veramente. Sicuramente giustifica il maggior costo del top di gamma, cambiate più precise. Mai più Ultegra se posso.

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  2. […] delle varie endurance, un po’ più veloce di una ottima bici di fascia inferiore come la Colombus Genius che abbiamo testato recentemente, molto più piacevole sentire la reazione immediata della bici […]

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  3. L’Ultegra, come tutti i meccanici, va male se il passaggio cavi non va bene.
    Io ho passaggio esterno, regolato da me ed è assolutamente morbido nei comandi, silenzioso e cambia senza sfornzo anche sotto carico.
    Altra cosa oltre al passaggio cavi interno non ottimale e magari anche difettoso, il forcellino posteriore non allineato perfettamente.

    Non dia colpe a Shimano, perchè nel caso dell’Ultegra 6800 non ne ha.

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    1. Caro Luca,
      ormai tutte le bici, a cominciare dalla Columbus Genius, hanno il passaggio cavi interno, eppure nessuna – sia montata con il Campagnolo Potenza o, ancor meglio, con un qualsiasi SRAM – mi ha mai dato i problemi che mi ha dato il mio Ultegra.
      Che sia il passaggio cavi difettoso non lo so; di certo ho fatto vedere la bici a 4 meccanici, fatto ricontrollare più volte che il forcellino fosse perfettamente allineato e il problema è ancora li, purtroppo.
      Non ho comunque nessuna intenzione di dare colpe a Shimano, che ho apprezzato per anni e per altri prodotti (ad esempio i freni dell’Ultegra 6800), ma solo fare una critica di un prodotto che non mi ha soddisfatto.

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  4. Se dovessi scegliere a parità di allestimento tra la Genius e la Canyon Ultimate SL cosa mi consiglieresti?

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    1. Ciao Andrea, io sceglierei senz’altro la Genius, sia per il telaio sia perchè contrattando un po’ con il rivenditore avresti la massima libera di scelta nell’allestimento.
      Ho però sentito dire che non la producono più; se vuoi rimanere sul tema bici italiane, ti consiglio la Basso Astra, che abbiamo già testato ed è una gran bella bici, più o meno nella stessa fascia di prezzo, con un rapporto qualità prezzo eccezionale.

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  5. Mi inserisco anch’io nella discussione.
    Si avvicina per me il critico momento del cambio bici pensionando la mia Colnago m10, sono alla ricerca del telaio made in Italy con il miglior rapporto performance/prezzo.
    Cosa consigliate tra columbus genius, basso Astra o altro?

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    1. Per me, tra quelle che abbiamo provato, Basso Astra senza dubbio, che tra l’altro per quel che ne so io oltre ad essere un’ottima bici è l’unica che è fatta davvero in Italia e che ha un prezzo ragionevole.
      Tra l’altro con l’uscita della nuova Diamante, con la Basso potresti fare ottimi affari prendendo il vecchio modello della Diamante, che è una signora bici (hai letto il nostro test?).
      Buon acquisto!

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